Rosmarino

Nome botanico: Rosmarinus officinalis L. 
Famiglia: Lamiaceae  
Nomi dialettali: rosamarina

Arbusto sempreverde che può raggiungere altezze notevoli anche di 2-3 metri. Il fusto solitamente è eretto, ma alcune specie si prostra e rimane basso. Il tronco delle piante più longeve nella parte bassa ha corteccia che si sfalda in strisce. Le foglie sono coriacee inserite a due a due nei nodi, sono strette e lineari con margine ripiegato verso il basso. Il colore è verde lucido sulla pagina superiore, mentre la pagina inferiore è biancastra a causa di un fitto tomento. I fiori sono riuniti in gruppetti ed attaccati all’ascella delle foglie, il calice è tubuloso ed hanno colore variabile dal viola al blu intenso. E’ una pianta tipica dell’area mediterranea e delle zone secche che colonizza insieme a timo, elicriso, santoreggia; la sua fioritura inizia in inverno e si protrae per tutta la prima vera. Nel linguaggio dei fiori sta a significare “balsamo fortificatore” e si pensava fosse afrodisiaco. Il rosmarino è molto presente nella mitologia greca legato alla dea Afrodite, dagli stessi Greci veniva usato sia nei riti funebri che nei matrimoni e bruciato come incenso, ne estraevano già l’olio essenziale per massaggiare i muscoli degli atleti. Simbolo di fedeltà e devozione nel Medioevo era porta in mano dalle spose. Divenne famosissima quando divenne ingrediente principale dell’”acqua della regina di Ungheria”, un preparato per la pelle che secondo la leggenda trasformò la regina di Ungheria, ormai più che settantenne ed affetta da gotta, in una bella ed attraente donna tanto da essere chiesta in sposa dal re di Polonia.