Nome botanico: Taraxacum officinale
Famiglia: Asteraceae
Nomi dialettali: –
Pianta erbacea perenne che può raggiungere i 30 cm di altezza. Ha un apparato radicale molto esteso e fittonante dal quale si sviluppano le foglie basali disposte a rosetta. Le foglie sono semplici e di forma complessa: le parti basale e centrale risultano lanceolate e leggermente oblunghe con margine fortemente dentellato, la parte apicale e lobata con margine pressoché liscio. Il fusto parte dalla base fogliare e si sviluppa dritto, glabro e lattiginoso al tatto. Alla sommità si sviluppa un’infiorescenza di colore giallo-ocra molto intenso. Il capolino è formato da due file di brattee membranose piegate all’indietro. L’infiorescenza è composta da minuscoli fiorellini detti flosculi. I fiori sono ermafroditi e di forma ligulata. La fioritura avviene in primavera e avvenuta la maturazione del seme l’infiorescenza si mostra come un ciuffo di peli bianchi, questi mossi dal vento servono ad agevolare la dispersione del seme, fungendo da paracadute. L’epiteto di officinale è dovuto alle sue proprietà medicamentose conosciute fin dai tempi più antichi, se ne usavano infatti sia le radici che le foglie ed ancora oggi si parla di “tarassaco terapia”. E’ importante il suo uso anche in apicoltura essendo una pianta molto bottinata dalle api. Ha diversi nomi comuni in base alla regione o addirittura alle città, probabilmente il nome più famoso è “Dente di leone”.
Proprietà ed utilizzi
Del Tarassaco si usano sia la radice che la pianta intera. Nella radice sono presenti sequiterpeni lattonini (in passato noti come “tarassacina”), triterpeni, fitosteroli, vitamine A,B,C e D, acidi fenolici e minarali. La radice è, inoltre, ricca di Inulina, una fibra alimentare e prebiotico, che nel periodo autunnale arriva fino al 40% del peso della radice. Le foglie sono, invece, particolarmente ricche di carotenoidi e Vitamine A, B, C e D.
Il tarassaco è noto principalmente come depurativo del fegato e del sangue e come diuretico. Viene utilizzato principalmente nelle malattie del fegato e della colecisti, nell’inappetenza e nelle digestioni difficili, contro la ritenzione idrica, i calcoli renali e la renella, nella gotta e nei disturbi reumatici. Grazie alla sua azione diuretica e di attivatore metabolico trova impiego anche nel trattamento della cellulite e contro il sovrappeso.