Nome botanico: Drimia maritima
Famiglia: Asparagaceae
Nomi dialettali: –
Pianta erbacea perenne caratteristica dell’area mediterranea. Dotata di un bulbo molto grosso (dai 10 ai 20 cm di diametro) che può arrivare a pesare diversi chili. Verso fine dell’estate il bulbo emette uno scapo liscio ed eretto che può arrivare anche a due metri di colore viola che termina in un grappolo di fiori piccoli e bianchi. Questi ultimi non si aprono tutti insieme ma a fasce dal basso verso l’alto. Le foglie, di colore verde, sono molli e carnose, disposte a rosetta, escono dopo la fioritura e durano fino all’estate successiva. E’ una pianta che colonizza solitamente le spiagge e le rocce limitrofe all’area sabbiosa, tuttavia la si può rinvenire in zone lontane dal mare dove veniva coltivata a scopo ornamentale. Pianta nota per le sue doti medicinali, il bulbo veniva raccolto a fine estate, fatto a fette ed essicato veniva usato per la sua potente azione diuretica. Le fette del bulbo fresco, estremamente velenoso, venivano usate come rodenticida.
Proprietà ed Utilizzi
La Cipolla marina, nota anche come scilla marittima, è una pianta tossica. La parte utilizzata a scopo medicinale è il bulbo, che se usato fresco è velenoso in quanto ricco di glicosidi tossici per l’uomo. Il bulbo secondo Teofrasto e Plinio possiede azione diuretica; nel XVIII secolo si scoprirono, inoltre, le sue proprietà cardiotoniche, simili a quelle della digitale. Oggi, il bulbo essiccato, molto aromatico, viene usato come veleno per topi.