Rovere

Nome botanico: Quercus petraea
Famiglia: Fagaceae
Nomi dialettali: – 

Quercia di prima grandezza semi-caducifoglia, con radici a fittone molto profonde; la piante tende a svilupparsi molto in altezza raggiungendo anche i 40 metri in bosco. E’ molto longeva raggiungendo anche i 500 anni, mentre raggiunge le sue dimensioni massime tra 120 e i 200 anni. Presenta tronco eretto, molto robusto e ramificato nella parte superiore. I rami sono molto nodosi e tendono a formare un cappello molto denso. Le sue foglie sono semplici e di forma ellittica, decidue, caratterizzate da lobi estroflessi in numero variabile tra 5 e 8. La pagina superiore delle foglie presenta un colore verde intenso e lucido, mentre quella inferiore risulta più pallida. La corteccia risulta grigia e fessurata longitudinalmente. Il frutto è la classica ghianda. Specie simile alla Farnia con la quale crea spesso degli ibridi che ne rendono difficile la classificazione, si differenzia dalla roverella sia per via delle foglie con la pagina inferiore glabra, sia per le dimensioni del fusto. 

Proprietà ed Utilizzi

Nella medicina tradizionale, della Quercia viene utilizzata principalmente la corteccia, raccolta in primavera dai rami giovani, che è molto ricca di tannini, noti come gallotannini.

Grazie all’alto contenuto di tannini, la corteccia di Quercia è un forte astringente e può essere utilizzato nel trattamento delle infiammazioni dei genitali, nelle ragadi, nelle emorroidi, negli eczemi umidi, nei geloni integri e nelle scottature. A piccole dosi, può essere anche utilizzata contro la diarrea e come digestivo. Sembra, inoltre, che la corteccia di quercia possieda anche proprietà antivirale.