Nome botanico: Origanum vulgare L. subsp. viridulum (Martrin – Donos) Nyman
Famiglia: Lamiaceae
Nomi dialettali: riganu, friganara, rianacci, riganella, rrigant (arbëreshë)
Pianta erbacea perenne, il rizoma è lignificato e si espande orizzontalmente, da questo nascono i fusti robusti, questi non sono tutti fertili; alcuni sono solo fogliosi, altri ramificano in alto e sostengono le infiorescenze, i rami sono comunque coperti da una folta peluria. Le foglie sono piccole con un picciolo molto corto e di forma ovale. I fiori sono delle piccole infiorescenze a pannocchia, la corolla è di colore bianco o leggermente rosata. Il frutto è in forma di 4 acheni di forma cilindrica di colore nero. L’origano è molto diffuso in tutta l’area mediterranea prediligendo per la crescita i luoghi sassosi e soleggiati. La varietà meridionale è tipica del sud italia e può crescere a quote anche elevate (fino ai 1400 metri). Storicamente è una pianta molto conosciuta praticamente in tutto il bacino del mediterrano, la mitologia romana riporta che Venere usava l’origano per incoraggiare i timorosi. Veniva usato anche come colorante e per le sue proprietà medicamentose. In epoca medioevale era base per molti talismani atti a tenere lontane le streghe.