Calendula selvatica

Nome botanico: Calendula arvensis L.
Famiglia: Asteraceae
Nomi dialettali: – 

Pianta erbacea annuale, il fusto è ramificato alla base, fortemente appiccicosa al tatto. Le foglie basali hanno forma ovato-spatolata leggermente dentate, formano un ciuffo iniziale che durante l’accrescimento si apre e si appiattisce sulla superficie del terreno. 

I fiori sono in realtà delle infiorescenze a forma di disco, con fiori tubulosi al centro e quelli ligulati al margine e disposti su più file. I frutti sono secchi e di due forme: quelli esterni sono alati, quelli interni sono anulari. 

E’ presente in tutta l’area del mediterraneo; in Italia è presente dal livello del mare fino alle basse zone montane, predilige campi coltivati o incolti e aree con forte disturbo umano. E’ una specie “brevidiurna” cioè svolge il suo ciclo vitale, compresa la fioritura, nelle stagioni in cui le ore di luce sono più brevi. Nel linguaggio dei fiori indica gelosia e noia, il suo nome deriva probabilmente dalla definizione romana di  “calende” (di ogni mese) perché si ritrova praticamente in tutte le stagioni.